TOCCHI MAGICI

 
È salito in cielo

A prendere quel pallone

Vagante nel palazzetto

Per schiacciarlo a canestro

E fendere il parquet

 

Un fulmine il suo scatto

A ribattere con tocco soave

La gialla pallina

Per farla morire dolce

Sulla rossa terra

Appena oltre la rete

 

Il cross giungeva alto

Sopra le teste dei terzini

E lui silenzioso li ha sovrastati

Il suo piede improvviso

A tre metri sopra l’erba

In rovesciata lo colpiva sicuro

Bucando le maglie non solo della rete

 

Il volto infangato

Le braccia e le gambe scorticate

La palla ovale tenuta stretta

In una corsa senza rivali

Un tuffo nel fango

Oltre la linea di meta

 

Un lungo respiro

I polmoni gonfi d’aria

Colpo di reni e bracciate vigorose

Il cloro che bagna il sudore

La mano che giunge alla sponda

Prima di tutte le altre

 

Colpi di puro talento

Tocchi magici di olimpionici atleti

Campioni immortali

Nei cuori dei tifosi

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