RINCORRENDO I SEDICI ANNI

 
Gira piano il disco

e dalle casse la musica esce lieve

con quel nostalgico fruscio

che solo una puntina sa creare

tra i solchi del vinile

Un pomeriggio cinereo

con l’umidità che penetra nelle ossa

Il cervello nebuloso viaggia tra i ricordi

alla ricerca dei sedici anni passati

volati via come una meteora

e che non torneranno più

Chiudo gli occhi un istante

e vedo un ragazzo che cammina

prendendo a calci gli ostacoli

che gli sbarrano la via

Un’alzata di spalle e un sorriso

sono le risposte che offre a chiunque lo ammonisca

pretendendo di insegnargli la giusta via

Cammina felice in disparte

crede nelle sue idee

e tutto ciò che vuole

è solo libertà

Gira piano il disco

e dalle casse la musica esce lieve

con quel nostalgico fruscio

che solo una puntina sa creare

tra i solchi del vinile

Riapro gli occhi un’eternità

ed il ragazzo che vedevo

non c’è più, se n’è andato

senza nemmeno salutarmi

Mi ha lasciato qui solo

senza energie per prendere a calci

gli ostacoli che ho davanti

Il suo sorriso sereno

si è tramutato in enigmatica espressione

Mi sono rimaste però alcune cose

che mi ricorderanno le sue alzate di spalle

e la fierezza dei suoi sguardi

Polverosi e fruscianti dischi

che conservo come reliquie

e mi aiutano nell’ardua ricerca

di ritrovare il tempo passato

con la vana illusione di poter vincere

l’eterna corsa della mia vita

rincorrendo i sedici anni

 


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