AI MARTIRI DELLA LIBERTA’

 
Sono un ragazzo del ’64

sono cresciuto nel benessere e nella serenità

Ho studiato la Grande Guerra

ho visto filmati della II Guerra

Sono nato in una terra

caposaldo italiano del ’15 - ’18

Ho sognato le gesta di eroi

Non ho mai conosciuto mio zio diciottenne

medaglia al valore

Il padre di mio padre

non ha mai perduto lo spirito da giovanotto

da “ragazzo del ’99”

Quando sento il nostro inno

assisto all’alza bandiera

il mio cuore si gonfia di fierezza

ma, al tramonto, quando la bandiera cala

il mio cuore si gonfia di tristezza

il mio pensiero corre indietro negli anni

Mi sembra di sentire le grida della gente

ed il frastuono dei mezzi

Immagino la mia terra color del fuoco

le acque del Piave, del Brenta insanguinate

Sento i mortai che spezzano l’inquietante silenzio

del Grappa, del Pasubio, dell’Altopiano dei Sette Comuni

Quando torno a Bassano

e passeggio lungo i viali alberati

quegli stessi viali che hanno visto il passaggio degli invasori

prego ad ogni albero

perché c’è una targa ricordo e freddi fiori di plastica

e sempre la targa recita la stessa parola

MARTIRE

Quegli stessi alberi che ora mi donano ossigeno

hanno retto per l’ultima volta

il peso di ragazzi che volevano una terra libera

Ma voi, ragazzi di ora

siete mai entrati in un Ossario

Dareste voi il vostro bene più prezioso

la vita

per un ideale, una bandiera, la vostra terra

Avevo sei anni la prima volta che andai sul Pasubio

c’era molta gente ma in rispettoso silenzio

forse era immaginazione

ma ricordo come fosse ora

sentivo dei lamenti, delle voci strazianti, dei fremiti

ma la gente attorno a me era muta

Quelle voci, quei lamenti

venivano da dietro il freddo marmo

e capii che erano i Caduti che si lamentavano

erano le loro ossa che fremevano

Ora capisco il motivo

Il perché le loro povere anime non riposano in pace

Si sono sacrificati per un Italia libera e democratica

Ma noi tutti non abbiamo saputo apprezzare

e salvaguardare il loro supremo sacrificio

Li ricordiamo solo nelle ricorrenze

ma a loro dobbiamo tutto

Dobbiamo ritrovare gli ideali dimenticati

ricordare il significato di parole profonde

onestà, lealtà, giustizia, amor patrio

senza alcuna retorica

Onoriamo e rispettiamo

tutti coloro che hanno dato la vita

in qualsiasi tempo ed in qualsiasi luogo

cercando la pace che noi dobbiamo mantenere

Ed è a loro che torna il mio pensiero

il pensiero di un ragazzo del ’64

www.dariopetucco.it - tutti i diritti riservati | autore: scrivimi@dariopetucco.it | webmaster: me@marcofedele.it