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UN RAGAZZO NERO Tu ragazzo, che esci da quella putrida cantina, con una chitarra scordata in mano, che ne pensi della vita, della morte. Tu ragazzo, che non hai niente, non hai mai avuto niente, non avrai mai niente, ma chi te lo fa fare? Suonare per un po’ di soldi, per un piatto caldo, per una maledetta bustina bianca. Perchè non molli tutto? Quand’eri piccolo sognavi di vivere in una prateria, lontano dalla cattiveria, in una capanna vicino ad un fiume. Ma adesso dove vivi? In quella sporca stazione di metrò, in mezzo a puzza e delinquenti, sempre con quella tua chitarra in mano. Suoni Lou Reed, i Doors, i Velvet e Bowie, ma non li hai mai visti. Loro non sanno che tu esisti, che tu vivi una sporca giovinezza. Ma sono i tuoi idoli, sai che loro non ti tradiranno mai. La gente non ti capisce, non ti vede, ma non abbatterti, resisti, vivi come vuoi, lascia che gli altri si divertano come vogliono, con quei loro giochi stupidi, che fanno male a qualcuno. Non pensare che solo perchè sei nero sei inferiore. Tu sei sopra di tutta quella gente ignorante e ottusa che
ti circonda. Continua a suonare i tuoi idoli, sii fiero di essere te stesso, sii fiero di essere nero. Solo non prendere più quella maledetta bustina bianca.
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